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casa Corsini

 

 

 

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C'era una volta un principe...

 

Si narra nelle tradizioni di casa Corsini - e recenti studi lo confermano - che il principe Giovan Carlo de' Medici, cadetto in linea di successione della casa granducale, fosse promesso sposo (grazie al lavoro diplomatico della corte di Firenze) ad una ricchissima ereditiera napoletana, Anna Caràfa di Stigliano.

Il caso vuole che Giovan Carlo si innamorasse della giovine nobildonna partenopea.

Decise allora di dedicarle una parte degli affreschi della villa da lui recentemente acquistata a pochi chilometri a sud da Firenze, accanto all'abitato di Mezzomonte: l'attuale villa Corsini.

 

Così, sotto l'attenta supervisione del principe, si adoprarono nella Villa di Mezzomonte artisti molto famosi dell'epoca, che svilupparono nei saloni meridionali un ciclo di affreschi dal tono ora appassionato, ora fiabesco, ora ludico, ora familiare, con accenti spiccatamente femminili e romantici.

 

La storia vuole, ahinoi!, che al principe Giovan Carlo fosse infine negato il permesso di sposarsi, a causa dell'opposizione presso la corte del Re di Spagna del potente Enrique de Guzman, Conte Duca di Olivares – ricordato dal Manzoni ne I Promessi Sposi: “Viva mill'anni don Gasparo Guzman, conte d'Olivares, duca di san Lucar, gran privato del re don Filippo il grande”..

Danna Anna era infatti l’ultima ereditiera di feudi ricchissimi e strategici, che avrebbe portato in dote ai Medici (Piombino e l'Elba, oltre al ducato di Sabbioneta nel mantovano – “la piccola Atene” - della nonna Isabella Gonzaga, e ai grandi feudi nel meridione della mamma Elena Aldobrandini).

 

Il Conte Duca di Olivares preferì spedire a Napoli il proprio genero, Ramiro Guzmàn Duca di Medina, rimasto in giovine età vedovo dell’unica figlia di Olivares stesso, con la promessa di un vantaggioso matrimonio e della carica di viceré del Regno di Napoli.

 

Giovan Carlo nel frattempo fu nominato Cardinale, e nella sua nuova carica si unì a Roma alla cerchia della Regina Cristina di Svezia. Non ebbe incarichi alla corte pontificia; dotato di spiccata intelligenza e gusto estetico, continuò ad interessarsi all'arte in genere, collezionando voracemente quadri, sculture e tutto ciò che di bello si poteva acquistare. Si deve a lui la prima nascita di una collezione generale agli Uffizi.

 

 

 

 

 

 

 

Villa Corsini a Mezzomonte

Via Imprunetana per Pozzolatico 116, 50023 Impruneta (Firenze).

Tel & Fax: 055 208078.

E-mail: info@villacorsini.com